lunedì 16 dicembre 2013

maschio moderno in transizione

Che il maschio moderno abbia problemi di identita' appare ormai chiaro. Molto si dibatte sui possibili motivi, il cambio dei ruoli, il femmismo, ecc. Oggi riflettevo sul coraggio, e forse ne vale la pena. Visto che non ne ho letto molto finora.
Nei tempi antichi il coraggio che si richiedeva al maschio di uomo era quello di imbracciare la spada e difendere la donna amata, il villaggio, cacciare o combattere il nemico.  In tutti i casi lo faceva con la spada o qualche altro oggetto contundente simile. Oggi questo rischioso compito non e' più richiesto. Ma non si deve riposare sugli allori. Al maschietto moderno e' riiesto un coraggio a noi molto congeniale, quello di mettersi in gioco e in discussione. Capire i propri errori, ascoltarci e ascoltarsi,  in questo siamo chiaramente avvantaggiate, noi femminucce. Lo facciamo da millenni. Lo dovevamo fare. Sara' per questo che vedo tanto squilibrio tra uomini e donne. Poveri, non e' colpa loro. Sono cicli storici. Ora dobbiamo passare dalla spada alla 'sedia' ,
buona riflessione cari maschietti.

lunedì 9 dicembre 2013

COSTELLAZIONI FAMILIARI

PSICOLOGIA - SALUTE E BENESSERE: COSTELLAZIONI FAMILIARI: COSTELLAZIONI FAMILIARI MER 18 DICEMBRE ORA 19:00 VIA AMMANNATI 4 - PARIOLI ROMA prenotazioni deborahtrinchi.psicologia@hotmail.com ...

domenica 8 dicembre 2013

MANDELA DAY

PSICOLOGIA - SALUTE E BENESSERE: MANDELA DAY: http://www.youtube.com/watch?v=mnHvgujwks8&feature=share  Tutte le organizzazioni che hanno usato la violenza per cercare la pace, ...

venerdì 6 dicembre 2013

CLARA CAMPOAMOR - storia di una rivoluzione

E' passato poco tempo, meno di un secolo, da quando alle donne è stato dato uguale diritto rispetto agli uomini, quello di votare. In Italia è stato raggiunto il suffragio universale solo nel 1945. E da allora non è cambiato poco, è cambiato tutto. Negli anni venti e trenta del secolo scorso, in tutto il mondo migliaia di suffraggette si mobilitavano per il diritto di voto, in Spagna è bastata una sola donna: Clara Campoamor.
Lei coraggiosa e unica in Parlamento (Vittoria Kent, l'altra parlamentare tradì all'ultimo momento votando contro il suffragio femminile) a Madrid, attraverso una lotta estenuante si battè per i diritti umani. Umanista, non femminista si definiva. Il 1931 in Spagna, grazie a lei la metà degli esseri umani ha uguali diritti. Come NELSON MANDELA, anche CLARA CAMPOAMOR è un'eroina. Strano, in tutte le lotte si parla di minoranze. Ma i neri sono la maggior parte degli esseri umani per numero, dopo gli asiatici (che bianchi non sono) e le donne sono più della metà degli esseri umani, e le chiamano minoranze? buffo.
Da quanto tempo hanno cercato di relegarci solo al ruolo di mogli e madri. E quante di noi oggi credono che ostentando un atteggiamento mascolino, inteso come senza grazia, siano più forti, e quante ostentano una sessuaità esagerata, pensando di essere libere, quando si propongono come oggetti, e non soggetti, sessuali.
FEMMINILITÀ, DOLCEZZA, SENSIBILITÀ, ACCOGLIENZA, sono doti non difetti. E siamo forti anche per questo. Nel mondo c'è posto per tutti.

domenica 24 novembre 2013

5 dicembre. prenota ora

COSTELLAZIONI FAMILIARI
GIOVEDÌ 5 DICEMBRE h. 17:00-20:00
via Bartolomeo Ammannati, 4 – Parioli – Roma
prenota il tuo posto

deborahtrinchi.psicologia@hotmail.com



SEI SICURO CHE STAI SCEGLIENDO LA TUA VITA?

Spesso la nostra vita viene condizionata da emozioni e destini non realmente nostri ma che scaturiscono da nodi irrisolti della propria famiglia di origine, a volte sepolti da generazioni, ma che hanno il potere di condizionare le nostre scelte
Le costellazioni familiari ti permettono di sciogliere questi nodi, di svelare e sfatare miti, segreti e mandati e riappropriarti della tua vita per perseguire e realizzare i tuoi obiettivi.


Il gruppo sarà condotto da due Psicologhe e Psicoterapeute


Dott.ssa Rosa Ciniglio - Dott.ssa Deborah Trinchi –

A numero chiuso.

Per prenotazioni telefonare a 377.2534036 339.3495068

mercoledì 13 novembre 2013

LE LACRIME

Le lacrime non sono segno di debolezza, ma di forza. Sono messaggeri di un amore e di un dolore non esprimibili a parole.
Le lacrime sono vittoria e non c'è vergogna in una vittoria degna.
Le lacrime sono verità. E la verità è bella anche quando è brutta; la verità dei bambini e dei pazzi. La verità ci da la sensazione di esistere.
La verità con noi stessi o gridata al mondo, non fa niente. E' colei che ci traghetta su un'altra riva, quella della vita vissuta, che trascina via la sensazione di vuoto e di morte.
Non possiamo avere paura di ciò che ci rende umani e vivi.

Si alle lacrime di gioia, d'amore, di perdono, di pentimento, di rabbia.

"Se non ridiventerete come bambini non entrerete nel regno di Dio"

venerdì 8 novembre 2013

LA CRUDELTA' - Desaparecidos -

Stasera mi sento profondamente scossa, dopo aver visto il film "Cronaca di una fuga" di Israle Adriàn Caetano, del 2006, tratto dal libro Paese libre, fuga de la Mansion  Seré, di uno dei sopravvissuti alla fuga dalla Mansion Seré, Claudio Tamburini. Era la casa dove venivano sequestrati, torturati e poi fatti scomparire i "presunti" dissidenti argentini, dal 1976 al 1978, i desaparecidos.
Mentre lo guardavo ho provato quel solito orrore che sento davanti alla tortura, come l'avessi provata sulla mia stessa pelle. Poi c'era anche un'altra emozione, oltre allo sdegno e alla rabbia: la vergogna. Mi vergognavo per loro. Per le vittime umiliate, ma anche per gli aguzzini. Mi chiedevo che cosa può spingere l'essere umano a compiere atti così brutali contro un'altro essere umano, contravvenendo al normale istinto di empatia, innato.
Frustrazione? Paura? Forse l'immensa rabbia che viene dall'idea di sentirsi miseri e oscuri di fronte al mondo? O solo crudeltà? Quest'ultima mi sembra troppo semplicistica. Lentamente la mia vergogna si è tramutata in qualcos'altro: compassione, non solo per le vittime come era all'inizio, ma per i carnefici. Queste persone quando sono in strada non vedono il sole, o meglio, lo vedono, ma non riescono a scorgerne la bellezza, a sentirne realmente il calore. Queste persone sono talmente schiave e vittime della violenza che praticano che non possono apprezzare la bellezza, la bontà, la poesia, l'amore. Praticamente queste persone non vivono, sono zombie che camminano, sono già morte. Dei vivi che uccidono, che sono essi stessi già morti. Che paradosso. Se non fosse agghiacciante mi verrebbe da sorridere. Quest'ultima sensazione mi ha portato a desiderare e chiedere, ardentemente e ferocemente un mondo migliore dove non esistano queste persone. La cattiveria è una malattia, gravissima. Ha il potere di togliere la vita a chi la prova, di trasformare in zombie.
La cattiveria è una malattia dell'anima.
Ma forse il mondo non ha dimenticato ancora, forse c'è speranza di imparare dall'esperienza, che quello che si fa, torna.
p.s.Tutti i 5 fuggiaschi sono vivi e hanno testimoniato nel 1985 al processo contro I Militari e la Polizia Segreta. Sono passati pochissimi anni da allora.